Quali sono e a cosa servono gli strumenti del digital marketing?

Nelle strategie di marketing il digital sta assumendo un’importanza ormai decisiva. Lo dimostrano anche gli ultimi dati che vedono una crescita costante della pubblicità online, un vero traino per le aziende che vogliono puntare al massimo risultato.

A differenza del marketing tradizionale quello digitale è decisamente più economico. Ma questo non è l’unico vantaggio. Infatti, differentemente dalla pubblicità tradizionale (quella su giornali, radio, affissioni, etc.) con gli strumenti digitali puoi:

  • decidere a chi rivolgere i tuoi annunci (per esempio donne dai 40 ai 65 anni residenti nel Luganese)
  • controllare quante persone hanno visualizzato il tuo annuncio
  • quante persone hanno visitato il tuo sito web dopo aver visto il tuo annuncio
  • quante persone si sono iscritte alla tua newsletter dopo aver visto il tuo annuncio – e quindi quante ti hanno fornito il loro contatto e-mail (utile per rivolgere a loro messaggi promozionali, informazioni sulla tua attività, etc.)
  • quante hanno acquistato il tuo prodotto o servizio dopo aver visto il tuo annuncio (nel caso tu abbia un e-commerce)
  • e tanto altro…

I 5 principali strumenti del digital marketing

Web analytics: come misurare attraverso dati oggettivi quello che succede sul sito

Molto spesso le imprese credono di avere un’idea ben precisa di chi sia il loro cliente tipo ma lo identificano attraverso dati di percezione e non attraverso dati oggettivi.

Se per esempio hai uno store a Lugano che vende articoli sportivi tra cui quelli calcistici, puoi presupporre che il tuo cliente tipo sia un ragazzo tra i 15 e i 35 anni. Ma cosa succederebbe se ti accorgessi che una buona parte dei visitatori del tuo sito è rappresentata dalle mamme dei bambini iscritti ad un corso di calcio? Forse dovresti puntare maggiormente sugli articoli per bambino, non trovi? Probabilmente una mamma digiterebbe su Google: “indumenti da calcio a Lugano” – e così arriverebbe sul tuo sito, che aimè non possiede una pagina dedicata a “indumenti da calcio per bambini”. Magari tu li vendi, ma non li presenti. Cosa farebbe la mamma? Uscirebbe dal tuo sito e ne cercherebbe un altro. Conclusione: la mamma va ad acquistare dal tuo concorrente.

Ma come si possono sapere queste informazioni?

Prima di tutto è necessario comprendere che non sono tanto importanti i dati in quanto tali, ma la capacità che si ha nell’interpretarli e utilizzarli per raggiungere l’obiettivo prefissato. Molto spesso si perde tempo nell’analizzare dati “superflui”, quando invece esistono strumenti appositi che consentono di tenere traccia solo dei dati importanti: si tratta degli strumenti di web analytics. Il più celebre è certamente Google Analytics, un servizio messo a disposizione dal colosso di Mountain View gratuitamente che consente di analizzare con attenzione le statistiche che fanno riferimento ai visitatori del sito.

Ma quali sono le statistiche che possono essere osservate con strumenti come Google Analytics?

  • Dati sulla provenienza dei visitatori per comprendere quali canali digitali utilizzati portano più traffico al sito web: l’utente ha visitato il sito dopo aver visualizzato un annuncio sui social? Proviene dalla ricerca su Google? Ha cliccato su un banner pubblicitario ed è arrivato sul sito? …
  • Dati demografici dei visitatori: età, sesso, lingua, luogo da dove effettua la ricerca.
  • Comportamento del visitatore sul sito web: pagine visitate, durata di permanenza sul sito, parole chiave ricercate nella barra di ricerca del sito…
  • Comportamento d’acquisto del visitatore sul sito: articoli acquistati, articoli inseriti nel carrello ma non ancora acquistati, articoli maggiormente visitati…
  • Azioni di conversione dell’utente: la richiesta di informazioni, l’iscrizione alla newsletter, fino agli acquisti di prodotti

Dati di questo tipo riferiti a tutti gli utenti del sito, aiutano a capire se la propria strategia di marketing e di vendita sta andando verso la direzione giusta.

Gli strumenti di web analytics consentono quindi di conoscere le modalità con cui gli utenti navigano sul sito e le loro interazioni, in modo tale da verificare sia gli aspetti che funzionano meglio, sia le eventuali criticità.

La web analytics, di fatto, aiuta l’azienda a strutturare strategie di marketing caratterizzate prodotti e servizi che rispondono pienamente alle aspettative degli utenti.

SEO e SEA: strumenti fondamentali per un traffico di qualità

Riprendiamo l’esempio del negozio di articoli sportivi a Lugano. Sappiamo che il negozio in questione possiede un sito. Ma è sufficiente? Cero che no! Questo sito deve anche apparire nei primi risultati di ricerca dopo che l’utente digita su Google parole chiave di ricerca idonee per questo business.

Se sto cercando un negozio di articoli sportivi cosa farò? Prenderò in mano il mio smartphone e andrò certamente su Google. A questo punto digiterò: negozio di articoli sportivi a Lugano. Ed ecco che Google mi mostrerà una serie di negozi di questo tipo. Cosa succederebbe se il negozio in questione si trovasse in sesta posizione? Succederebbe che perderebbe tantissime opportunità! Sì, perché il 95% dei click sono effettuati sulle prime tre posizioni. Quindi quanti click perderebbe il negozio di articoli sportivi? Una miriade di click, quindi di opportunità che vanno dritte nelle mani della concorrenza.

La disciplina che si occupa di posizionare un sito nei primi risultati di ricerca è la Search Engine Optimization, meglio nota con l’acronimo di SEO. Si tratta di un processo che consente al sito di posizionarsi tra i primi risultati di ricerca di Google (ma anche in altri motori di ricerca), in modo tale da poter essere facilmente trovato dai potenziali clienti e da tutte le persone interessate a determinati prodotti.

Se si riesce a costruire un sito con una buona SEO, ecco che il traffico in arrivo raggiungerà ottimi livelli. Naturalmente, per far sì che il traffico in questione sia qualitativo, serve strutturare il processo della Search Engine Optimizazion nel migliore dei modi.

La SEO è una disciplina complessa che comprende due dimensioni: la SEO On Page e quella Off Page. La prima riguarda l’ottimizzazione di diversi elementi interni al sito, mentre la seconda concerne tutto ciò che è “esterno al sito”, come per esempio i link in entrata. In più, bisogna lavorare con una certa attenzione alla SEO tecnica del sito, ossia a tutti gli aspetti che non sono visibili ma che diventano determinanti per posizionare il sito tra i primi risultati di ricerca. La costruzione degli indirizzi URL, ad esempio, ma anche la denominazione e il formato delle immagini che vengono inserite nel sito, così come le meta-description, le keywords scelte e tanti altri accorgimenti che incidono sul posizionamento del portale.

Oltre alla Search Engine Optimization un ruolo molto importante lo gioca anche la Search Engine Advertising (SEA), anch’essa decisiva per finalizzare una buona strategia di marketing.

Esattamente come la SEO, anche la SEA ha come obiettivo quello di sfruttare le parole chiave per generare traffico qualitativo. La differenza tra SEA e SEO risiede nel fatto che la prima non si concentra sulla ricerca organica (quindi non a pagamento), ma fa riferimento agli annunci pubblicitari pagati. Ma cosa significa? Significa che con la SEA paghi Google per essere tra i primi risultati di ricerca, mentre con la SEO non paghi alcun prezzo.

Per garantirsi una SEA pienamente efficiente servirà adattare i testi per gli annunci pubblicitari con le parole chiave rilevanti per il tuo business e più ricercate dagli utenti, ma diventerà fondamentale anche procedere ad un’ottimizzazione delle landing page, ovvero le pagine web che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato su un link o un annuncio pubblicitario.

Utilizzare congiuntamente SEO e SEA è certamente la mossa migliore, in quanto le parole chiave ad alta conversione delle campagne pubblicitarie a pagamento possono rivelarsi estremamente utili anche per strutturare nel migliore dei modi le iniziative SEO. La SEO e la SEA fanno parte di una disciplina “cappello”: la Search Engine Marketing ovvero il marketing dei motori di ricerca.

Social media marketing e Social Ads

Con la diffusione sempre più marcata dei social network una strategia che si rispetti non può prescindere dall’utilizzo del social media marketing, ovvero di tutte quelle tecniche che consentono di promuovere il proprio brand o i propri prodotti attraverso i canali social. Facebook è certamente il social network più utilizzato, ma anche Instagram e LinkedIn sono divenuti ormai fondamentali per le imprese e le persone indipendenti.

Proprio perché i social network sono molti e tutti diversi tra loro va tenuto conto delle differenze tra le varie piattaforme attraverso un’attenta analisi dei social. Occorre quindi una conoscenza approfondita del pubblico che li frequenta.

Gli utenti dei social network amano i brand che consentono di “partecipare” (e lo si può fare tramite sondaggi o contest) o che comunque dimostrano di tenere molto alla clientela, magari rispondendo costantemente ai dubbi e alle domande, sia nei commenti che in privato.

Ma ciò che può fare davvero la differenza in termini di marketing è la pubblicità sui social network, conosciuta con il nome di “social Ads”. Questa tipologia di pubblicità proposta esclusivamente per le piattaforme social riesce ad essere molto diretta in quanto si rivolge a tutti gli utenti che hanno interesse nei prodotti e nei servizi proposti dall’inserzionista. La differenza con la normale pubblicità, come ad esempio quella televisiva, è che con gli ads puoi decidere chi deve vedere il tuo messaggio pubblicitario (per esempio donne dai 18 ai 40 anni residenti del Luganese che come interesse hanno la moda).

Direct Marketing

Il direct Marketing come l’invio di newsletter è un altro strumento fondamentale nelle strategie di marketing di successo.

È da considerare che l’invio di e-mail agli utenti è utile solamente se loro stessi hanno acconsentito al ricevimento di tali informazioni. Se una persona si iscrive volontariamente alla tua newsletter significa che nutre interesse nel ricevere le informazioni e le promozioni relative al tuo business.

Che vantaggio offre l’invio di e-mail promozionali e informative?

In questo modo ti focalizzi sul tuo cliente anziché sul prodotto o sevizio che offri e sviluppi con lui una relazione, inoltre rimani in contatto con lui facendo in modo che non si dimentichi di te.

Puoi anche segmentare gli iscritti in base al rapporto che hanno con il tuo business: per esempio clienti fedeli, nuovi clienti, potenziali clienti appena iscritti. In questo modo puoi destinare alla diversa tipologia di segmento differenti promozioni e informazioni.

Il remarketing o retargeting

Il remartketing o retargeting si riferisce ad una forma di advertising online che ti permette di mostrate messaggi pubblicitari a utenti che hanno già manifestato interesse nei confronti dei prodotti o dei servizi che offri. Per esempio, ti consente di destinare gli annunci sponsorizzati a tutte quelle persone che sono già state sul tuo sito web, che hanno cliccato in passato annunci promozionali, che hanno messo “mi piace” alla tua pagina Facebook e tanto altro.

In poche parole, il remarketing è la strategia migliore per attrarre quelle persone che si sono già interessate al tuo business e con le quali devi rimanere in contatto affinché divengano tuoi effettivi clienti.

L’utilizzo degli strumenti di digital marketing, che possono davvero determinare il successo di un’attività commerciale, deve essere in linea con la brand identity aziendale ed è necessario che venga accompagnata da un’immagine pertinente, a partire dal sito web che deve rispecchiare l’anima aziendale con i suoi valori mostrandosi quindi pertinente a quella che è la “mission” dell’azienda. Una strategia digitale basata su messaggi che non rispecchiano l’identità e gli obiettivi dell’impresa, non riuscirà ad ottenere i risultati sperati.

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